PITTURA PUNK /// il free magazine di pittura controcorrente

L’editoria nell’arte è un campo fondamentale sia per gli attori che vivono intorno e dentro a quest’ambito, sia naturalmente per il loro mercato. Ci sono però molti giornali, fanzine, magazines, raccolte fotografiche, che vivono e sopravvivono (con fatica) al di là di queste logiche di mercato.

Ho scelto 3 progetti un po’ diversi tra loro di cui parlare, il primo è Pittura Punk, del secondo parlerò domani, ma è stato presentato ieri presso Careof alla fabbrica del Vapore a Milano, dal titolo e il Topo (la ripresa di una storica rivista che non veniva pubblicata da 16 anni e ripresa in mano da un gruppo di artisti), mentre il terzo, di cui parlerò più avanti, è un progetto di fanzine d’artista, dal titolo SubcultureFanzine.

“La tua pittura è troppo punk”: una frase nata come offesa, che invece a Michael Rotondi è piaciuta e ha deciso di farci una rivista. Pittura Punk nasce da un’idea del giovane, eclettico artista per illustrare una serie di artisti che, in chiave di punk, hanno la voglia di trasgredire, ma solo in pittura, cercando una strada comune complessa. Ogni numero presenta due artisti “punk”. Scrivo “eclettico” perché Michael Rotondi non è solo un talentuoso, e riconosciuto come tale, pittore, ma è membro di una band musicale, i Compact Moroboshi, e cerca di essere sempre attivo nel mondo che lo circonda. Ecco perché, spinto dal suo spirito livornese di cameratismo e condivisione dei saperi (nel suo caso quelli artistici) ha deciso nel 2008 di aprire questa rivista, che, fino ad allora ha sempre vissuto online. Sabato 17 marzo, Pittura Punk è diventata una realtà tangibile, da sfogliare. Michael ha presentato il suo progetto presso Underdogstudio di Modena insieme a Olga Sgobio, la spalla di Michael per quanto riguarda la scrittura dei testi nella rivista, e le prime due artiste  del numero zero: le brave Patrizia Emma Scialpi e Silvia Mei.

Un inizio femminile e molto forte con i lavori pittorico/fotografici della Scialpi che ci riporta poeticamente indietro, alle radici del passato e del presente di quello che siamo; e i disegni grezzi, viscerali e sviscerati della Mei, entrambe pubblicate in bianco e nero, come una patina per bloccare in parte la loro energia, rendendole forse più misteriose. Questo il numero zero della rivista, unico dedicato a due artisti, gli altri sono monografici, composta da un foglio A4 piegato. (Tra l’altro, se si vuole appoggiare Michael e diventare “attivista” come dice lui, basta scrivergli). Di seguito i dettagli sul Manifesto di Pittura Punk.

Questa voce è stata pubblicata il 28 marzo 2012 alle 9:33 pm ed è archiviata in Uncategorized. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

2 pensieri su “PITTURA PUNK /// il free magazine di pittura controcorrente

  1. Grazie! Bellissima l’immagine della patina che trattiene l’energia:)

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