A.N.S.I.A. \\\ Castello Visconteo a Trezzo sull’Adda

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“Ansia”. Quale termine più appropriato per descrivere lo stato d’animo latente di questo momento ? Da un progetto di Stefano Ronchi e Giorgia Menalli nasce un gruppo di pittori e scultori che in comune hanno più elementi: l’Accademia di Brera come base; una grande capacità pittorica e artigianale e, appunto, un’ansia recondita. Dalle parole del manifesto l’ansia è sviluppata come sentimento quasi positivo, perché diventa spinta per un atteggiamento artistico determinato ad andare avanti, e, perché no, oltre. “Ansia non nasce con il fine di denunciare la realtà, ma bensì per indagare una visione alternativa al gioco della quotidianità”. Dunque gli undici artisti che espongono questo primo maggio a Trezzo sull’Adda, all’interno di un contesto importante e pregevole per storia ed estetica, hanno stili e tematiche senza dubbio forti, tormentate, nevrotiche, inquietanti ed elaborate, con una tendenza in positivo. Uno spiraglio di luce, reso forte dal gruppo.

Daniele Assi, Daniele Aimasso, Giacomo Benedetti, Thomas Berra,  Ciro Casale, Mauro de Carli, Elidos Mucaj, Giacomo Rabufetti, Stefano Ronchi, Riccardo Sangalli e Christian Schettino si muovono con stili differenti, ma tutti energici, con idee, personaggi, paesaggi angosciosi, travagliati, cupi, caotici, a volte un po’ malati, col forte timbro di due correnti storiche che li hanno influenzati e dalle quali hanno preso la base: l’Espressionismo nordico e il Surrealismo francese. Una ragazza kirchneriana si copre il seno, con un verde sfondo espressionista e un duplice sguardo preoccupato e ammiccante, firmata da Benedetti; i pianeti a bulbo precisi e nebulosi di Aimasso; i paesaggi tra morte, natura e caos di Ronchi, disegnati in modo quasi vasariano, con riferimenti a Dalì; i Pinocchietti di Berra, solitari e slanciati in una dimensione ancora da definire; gli omini malinconici di Casale, pilotati dall’alto, come burattini dalla testa di zucca e l’occhio a X, sempre in bilico tra paura e dolore; lo stile quasi marziale, rigoroso nella forma e tormentato  nella composizione di De Carli, o ancora gli elaborati lavori con l’aerografo di Assi. Un mondo vasto a vario, tormentato ma con una soluzione in positivo: rielaborare l’ansia creando spiragli suggestivi di talento e creatività.

 A.N.S.I.A. (artisti nati surrealisti immaginano arte) in mostra presso la Villa del Castello Visconteo, Trezzo dull’Adda | Dall’ 1 maggio al 27 maggio 2012 | Catalogo con intervento dello storico dell’arte Andrea B. Del Guercio |

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Questa voce è stata pubblicata il 27 aprile 2012 alle 7:19 pm ed è archiviata in Uncategorized. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

Un pensiero su “A.N.S.I.A. \\\ Castello Visconteo a Trezzo sull’Adda

  1. FrancescaValeria Giordano in ha detto:

    speriamo di vederci almeno lì! un bacio, Francesca

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