Berra, Gavazzi, Rotondi e Zanet //// Painting in trasferta …

Ieri ho fatto una gita con i 3 artisti Thomas Berra, Michael Rotondi e Riccardo Gavazzi (Giulio Zanet inaugurava una mostra a Torino) … i ragazzi hanno esposto a Croara(vicino Piacenza) per una giornata.

Location bellissima, in mezzo al verde. Opere meno numerose rispetto al primo bel esordio di Painting Lambrate, ma coi timbri espressivi forti, fantasiosi, tormentati dei loro 4 diversi stili che sempre si portano dietro.

Di seguito qualche foto, e poche righe su ognuno …

Berra racconta storie personali e assorbe qualunque input esterno che meriti attenzione, creando figure come bugiardi, o instabili omini dai corpi allungati, con elementi da definire: un naso, una gamba, o anche un paesaggio mai riconoscibile del tutto, spesso poeticamente cupo. Uomini con massi in testa; bugiardi che salgono scale che non portano a nulla, o forse si … Pittura, collagés, insiemi di immagini decise estrapolate da ambiti diversi: dall’arte al cinema, dalla letteratura al sociale.

Gavazzi mette in scena soggetti potenti, spesso cruenti: gli animali. Un maiale, un leone, un bue …elementi dalla forte e leggendaria forza, spesso in conflitto tra loro, ma resi, alla fine, deboli. Sono figure che possiamo solo guardare nel loro declino: un porco appeso in maniera rembrandtiana, una testa di bue non definita, una contrapposizione tra un maiale e un leone che vanno a scontrarsi. Violenza apparente nel tratto forte e perentorio dell’artista che lancia un concreto messaggio attraverso soggetti che non potrebbero altrimenti esprimersi.

Rotondi racconta storie e persone: paesaggi tra l’onirico e la dura realtà data dal costante bianco e nero, nati con pochi e decisi tratti uno sull’altro; figure, sia solitarie che riunite in gruppo, la famiglia, o una band musicale. Figure marcate nei dettagli che importano all’artista,  quelli che delineano le espressioni. Elementi a un primo sguardo sempre piacevoli: bambini, la famiglia, un bel paesaggio, elementi di culture popolari, cantanti, ammiragli, personaggi storici, personaggi dell’arte, ma via via, superando il primo impatto di sguardo, ecco che affiorano gli elementi surreali: da un tronco con dei rami al posto di un volto, a un cavallo volante, o ancora a una figura innaturalmente allungata.

 Zanet utilizza il colore. Il rosa e l’azzurro sono spesso presenti in racconti caotici, surreali, come delle narrazioni che l’artista non porta avanti, creando degli ostacoli all’occhio che guarda. Figure umane chiave, ma posizionate quasi come in un gioco in cui si devono localizzare; elementi e titoli pensierosi e, perché no, tormentati. Persone, geometrie, animali, paesaggi, case, sfilano inquiete ma poetiche su carte e su tele come in un percorso di associazioni di immagini, una dietro l’altra.

ps. Michael Rotondi è in mostra da AreB a cura di Ivan Quaroni ( nei prossimi giorni il post su labRouge).

 

Questa voce è stata pubblicata il 10 giugno 2012 alle 9:55 pm ed è archiviata in Uncategorized. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

Un pensiero su “Berra, Gavazzi, Rotondi e Zanet //// Painting in trasferta …

  1. un applauso alla curatrice

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