Programmare l’Arte /// Arte Cinetica e Programmata a Venezia 50 anni dopo

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Questa sera inaugura a Venezia, nello storico negozio della Olivetti in piazza San Marco, la mostra storica sull’ Arte Programmata e Cinetica. Storica e importante perchè rappresenta la versione contemporanea di quella a cura di Bruno Munari (con un testo in catalogo di Umberto Eco) nel 1962.

Questa volta, 50 anni dopo, la mostra è curata da 3 personaggi di rilievo nel mondo della critica contemporanea: Marco Meneguzzo, critico d’arte, curatore e docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera, Enrico Morteo, architetto, storico e critico di design e architettura e Alberto Saibene, storico dell’industria, autore di documenti televisivi, organizzazione culturale di festival e incontri letterari.

“L’arte programmata e cinetica è una corrente artistica internazionale che si è affermata e ha trovato diffusione verso la fine degli anni Cinquanta, soprattutto a opera di artisti come Victor Vasarely, Bruno Munari, Jesùs Rafael Soto, Enzo Mari, Paul Bury. Questi artisti sperimentano le possibilità di movimento  nell’opera d’arte, da quelle  meccaniche a quelle luminose o elettromagnetiche, dando vita a strutture  mobili e continuamente variabili, ma che obbediscono a un calcolo e a un programma rigorosi, di tipo quasi  scientifico.

Olivetti in quel periodo era un riferimento naturale in Italia come luogo dove si combinavano felicemente estetica, produzione e mercato secondo la lezione di Adriano Olivetti e infatti l’azienda fece girare la mostra in molte sue sedi italiane, europee e statunitensi.

Le 13 opere esposte appartengono agli artisti del Gruppo T (Anceschi, Boriani, Colombo, De Vecchi, Varisco), del Gruppo N (Biasi, Chiggio, Costa, Landi, Massironi), oltre a Bruno Munari, Enzo Mari e Getulio Alviani.

Altri materiali affiancheranno le opere come il cortometraggio prodotto dalla Olivetti nel 1962 in occasione della mostra; il documentario su Elea 9000, primo computer main frame prodotto da Olivetti, regia di Nelo Risi, musiche di Luciano Berio; i programmi originali della mostra con la grafica di Enzo Mari; le fotografie di Mario Dondero dell’inaugurazione della mostra di Milano “.

La mostra fa parte degli eventi collaterali della 13 Biennale Internazionale di Architettura.

Bruno Munari. Acona Biconbi

Bruno Munari. Acona Biconbi (grafico)

Enzo Mari

Grazia Varisco

Giovanni Anceschi

Gianni Colombo

il Gruppo T nel 1959

il Negozio Olivetti

Questa voce è stata pubblicata il 31 agosto 2012 alle 9:50 am ed è archiviata in Uncategorized. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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