da HONG KONG Art Fair /// alla BIENNALE DI VENEZIA e poi Art Basel (di nuovo ..)

rudolf stingel palazzo grassi a venezia labrougeHa inaugurato ieri uno degli appuntamenti più appetibili della Biennale di Venezia, quest’anno giunta alla 55esima edizione e capeggiata da uno bravo, Massimiliano Gioni.

Su Art Review: Asia (volume 1, numero 1) di questo mese l’articolo di apertura recita: “Venice is not necessarily where you are going to see what’s new. If you want to make discoveries, you’d better off going to Taipei, Marrakech or Montevideo” … Del resto lo distribuivano alla fiera di Hong Kong. Opere belle, dai 40.000 euro in su, e molto mercato, appunto. Trattasi di una fiera.

Is that true ? Credo di si. La Biennale, che quest’anno è da visitare più di quella passata – per forza di nomi, varietà di proposte e appunto, nuova direzione giovane, di cui già sapevamo un po’ chi, dove e come, ma che è uno dei nomi più validi sulla scena del contemporaneo – è un appuntamento storico. Non andiamo a scoprire chi sono i nuovi “super artists” .. andiamo a goderci progetti nuovi e già visti di quei personaggi che già sono nella storia, e se ci sono .. c’è un motivo.

Ecco che appunto ha inaugurato ieri Rudolf Stingel a Palazzo Grassi, tra lustrini, attori (addirittura un Di Caprio post Great Gatsby), galleristi dal mondo, collezionisti, ma anche grande sostanza per un artista che ha saputo creare un vero e proprio museo all’interno del Palazzo veneziano. E poi altri maestri  come un Marc Quinn all’Isola di San Giorgio Maggiore con pezzi storici, come la sua testa sotto teca, o la molto discussa Alison Lapper Pregnant, enorme, in piazza. E poi Ai Wei Wei finalmente in occidente, presso la chiesa di Sant’Antonin con l’installazione Disposition Ai Wei Wei, dove l’artista cinese si ripropone in maniera autobiografica, forte, come sempre. E ancora personaggi della moda e dello spettacolo, come l’intensa Mila Jovovich che posa spacchettando bei pacchi firmati,  rivolta a una critica al consumismo per l’artista e stilista americana Tara Subkoff, o ancora Mikahil Baryshnikov che dalla danza passa … alla danza fotografata, con scatti bellissimi. E per il video, ma questa volta per il Padiglione Italia, notevole il lavoro di Yuri Ancarani. Insomma, pochi nomi rispetto al ventaglio vario e vasto di Venezia da questa settimana fino al 24 novembre, ma è un inizio …

E poi il Palazzo Enciclopedico – questo il nome dato da Gioni per la sua Biennale – con i suoi 88 padiglioni da andare a scoprire. Uno per uno. E li vedremo.

BIENNALE ARTE

55th International Art Exhibition - Biennale of Venice

Marc Quinn biennale di Venezia 2013 labrouge

BIENNALE: MILA JOVOVICH IN VENICE

BIENNALE: OPERA QUINN; MOSTRA CONTAGIA VENEZIA

BIENNEALE OF ART IN VENICE

In-principio-bozzetto-installazione-interattiva-di-Studio-Azzuro-Biennale-di-Venezia-2013

Joana Vasconcelos biennale di Venezia 2013 labrouge

 

Questa voce è stata pubblicata il 30 maggio 2013 alle 10:26 am ed è archiviata in Uncategorized. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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